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Diritti, storie e realtà senza filtri.

BlogAbile racconta la disabilità e la salute mentale partendo dalle persone. Rende visibili i diritti, le difficoltà reali, le esperienze e le soluzioni possibili.

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10 OTTOBRE 2026 · EDITORIALE

Il diritto non è un favore: perché BlogAbile nasce il 10 ottobre

Salute mentale, servizi e vita quotidiana. Dalla distanza tra i diritti riconosciuti e la possibilità concreta di esercitarli nasce lo spazio editoriale di BlogAbile.

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Dal 10 al 23 ottobre

Il primo percorso di BlogAbile

Tre temi per cominciare: salute mentale, Progetto di Vita e Dopo di Noi, disabilità e territorio.

14 OTTOBRE · SALUTE MENTALE

Salute mentale: persone, diritti e stigma

Una prima voce per aprire il confronto su bisogni reali, diritto alla cura, servizi e contrasto allo stigma.

PUBBLICATO

18 OTTOBRE · DIRITTI

Progetto di Vita e Dopo di Noi

Un confronto concreto sul Progetto di Vita, sul Dopo di Noi e sul ruolo delle persone, delle famiglie e delle istituzioni.

IN PREPARAZIONE

23 OTTOBRE · TERRITORI

Disabilità, famiglie e territorio

Esperienza diretta e territorio: la voce di chi vive ogni giorno bisogni, servizi, relazioni e possibilità di partecipazione.

IN PREPARAZIONE
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BlogAbile cresce attraverso le voci delle persone, delle famiglie, dei caregiver, dei professionisti e dei territori. In questa prima fase puoi contattarci direttamente.

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388 322 4974

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Chi siamo

Uno spazio editoriale indipendente promosso da DIM.

BlogAbile nasce per dare voce alle persone con disabilità, alle famiglie, ai caregiver e a chi vive ogni giorno i servizi. È un progetto promosso da DIM – Diritti in Salute Mentale ODV.

La nascita di BlogAbile è stata la prima deliberazione del Consiglio direttivo di DIM: una conseguenza concreta della scelta di costruire ascolto, partecipazione e confronto pubblico sui diritti.

La redazione crescerà progressivamente aprendosi a persone con disabilità, familiari, caregiver, professionisti, associazioni e collaboratori del territorio.

EDITORIALE · 14 OTTOBRE 2026

Salute mentale: persone, diritti e stigma

Una prima voce per aprire il confronto sui bisogni reali, sul diritto alla cura, sui servizi e sul contrasto allo stigma.

Ogni diritto dovrebbe essere guardato, prima di tutto, dal punto di vista di chi rischia di esserne privato.

Perché i diritti si possono proclamare, celebrare, scrivere nelle leggi e richiamare nei documenti ufficiali. Ma tutto questo non basta.

La domanda vera è un’altra: quel diritto riesce davvero a entrare nella vita delle persone?

È da qui che BlogAbile vuole partire.

Dalla persona.

Non dalla norma.
Non dal servizio.
Non dall’istituzione.

Dalla persona che vive una condizione di fragilità, dai suoi bisogni, dalle sue relazioni, dalle sue aspettative, dalle opportunità che incontra e dagli ostacoli che ogni giorno deve superare.

Abbiamo scelto di iniziare dalla salute mentale perché è uno degli ambiti nei quali la distanza tra diritto riconosciuto e diritto concretamente esercitabile può diventare particolarmente evidente.

La sofferenza psichica e la disabilità psicosociale sono spesso invisibili.

Non sempre hanno un segno evidente agli occhi degli altri. E proprio questa invisibilità può trasformarsi in una barriera ulteriore.

Accanto alla sofferenza possono comparire la diffidenza, la paura, il pregiudizio, l’isolamento.

Lo stigma esiste ancora.

A volte è esplicito. Altre volte è molto più difficile da riconoscere.

È nelle parole che scegliamo.
È nelle opportunità che non vengono offerte.
È nelle relazioni che si interrompono.
È nelle porte che rimangono chiuse.

È nella tendenza a vedere prima la diagnosi e soltanto dopo la persona.

Ed è proprio questo uno dei muri più difficili da abbattere.

Perché dietro l’espressione “salute mentale” ci sono persone.

Persone che hanno diritto alla cura, ma non soltanto alla cura.

Hanno diritto alle relazioni, alla casa, al lavoro, alla partecipazione sociale, alla cultura, al tempo libero, all’autodeterminazione e alla possibilità di costruire un proprio progetto di vita.

Una persona non può essere ridotta alla propria diagnosi.

E garantire un diritto non significa soltanto riconoscerlo formalmente.

Significa creare le condizioni perché possa essere realmente esercitato.

Per questo BlogAbile vuole aprire un primo confronto proprio da qui.

Quali sono oggi i bisogni reali delle persone con problemi di salute mentale nel nostro territorio?
I servizi riescono a intercettarli?
Esiste continuità nei percorsi?
Cosa accade dopo una fase di cura?
Quali opportunità esistono per l’abitare, il lavoro, la socialità e l’autonomia?
Quanto pesa ancora lo stigma nella vita quotidiana?
Quanto vengono ascoltate le famiglie?

E soprattutto: quanto dei diritti che riconosciamo sulla carta riesce davvero a trasformarsi in vita quotidiana?

Non vogliamo partire dalle risposte.

Vogliamo partire dalle domande.

E vogliamo farlo ascoltando le persone direttamente coinvolte, le famiglie, gli operatori, le associazioni, i servizi e i territori.

Perché parlare di salute mentale senza ascoltare chi vive quotidianamente questa realtà significa rischiare di costruire, ancora una volta, un discorso sulle persone e non con le persone.

BlogAbile vuole provare a fare il contrario.

Partire dalla persona prima della diagnosi.
Dalla vita prima del servizio.
Dai bisogni prima delle procedure.

E guardare ogni diritto dal punto di vista di chi quel diritto deve poterlo esercitare davvero.

Perché il rischio più grande non è dimenticare di parlare dei diritti.

È celebrarli senza garantirli.

EDITORIALE · 10 OTTOBRE 2026

Il diritto non è un favore: perché BlogAbile nasce il 10 ottobre

Salute mentale, servizi e vita quotidiana. Cominciamo da qui: dalla distanza tra i diritti riconosciuti e la possibilità concreta di esercitarli.

Un diritto dovrebbe poter essere esercitato senza dover dipendere dalla disponibilità di qualcuno, da una conoscenza personale o dalla capacità di insistere.

Quando si parla di salute mentale, questo significa poter chiedere aiuto e ricevere una risposta adeguata. Significa partecipare alle decisioni che riguardano la propria vita, trovare sostegno nei momenti di difficoltà e avere opportunità di abitare, studiare, lavorare e costruire relazioni.

Per capire quanto questi diritti siano effettivi, occorre guardare a ciò che accade ogni giorno: all'accesso ai servizi, alla continuità dei percorsi, alle responsabilità e alla distanza tra ciò che viene riconosciuto sulla carta e ciò che una persona riesce davvero a vivere.

BlogAbile nasce dentro questa distanza. Non per parlare al posto delle persone, ma per creare uno spazio in cui possano parlare direttamente; non soltanto per denunciare ciò che non funziona, ma per fare domande, verificare, raccontare esperienze e rendere visibili anche le soluzioni possibili.

Parleremo di disabilità, salute mentale, Progetto di Vita, Dopo di Noi, servizi, famiglie, caregiver, autonomia, lavoro, cultura, accessibilità e territori. Lo faremo cercando parole comprensibili, esperienze reali e strumenti utili.

Il 10 ottobre non è un punto di arrivo. È l'inizio. BlogAbile prenderà forma progressivamente nelle prossime settimane attraverso articoli, interviste, testimonianze, guide e contributi dal territorio.

Perché un diritto non dovrebbe essere una concessione. E raccontarlo, qualche volta, è già un modo per cominciare a renderlo visibile.